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Malaxis
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mwbamwbqMalaxis mwbgmwbwSol. ex mwcaSw., mwcq1788 è un mwcggenere di piante mwcwangiosperme mwdamonocotiledoni appartenenti alla mwdqfamiglia delle mwdgOrchidacee,cite-ref-powo-1-0[1] dall'aspetto di piccole erbacee perenni.

Contents

Radici
Fusto
Foglie
Fiore
Frutti
Note

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Etimologia

Il nome del genere deriva dal mwfggreco mwfwmalakos = tenero, soffice, leggero, e potrebbe riferirsi alla consistenza delle foglie.cite-ref-2[2]

Descrizione

mwiwI dati mwjamorfologici si riferiscono soprattutto alle mwjqspecie europee e in particolare a quelle spontanee italiane.

L'altezza di queste piante può arrivare fino a mwjw30 cm; non sono piante molto appariscenti e sono inoltre piuttosto gracili. La forma biologica è mwkageofita rizomatosa (mwkqG rhiz), sono piante perenni mwkgerbacee che portano le mwkwgemme in posizione sotterranea. Durante la stagione avversa non presentano organi aerei e le gemme si trovano in organi sotterranei chiamati mwlarizomi; dei mwlqfusti sotterranei dai quali, ogni anno, si dipartono mwlgradici e fusti aerei. Sono orchidee prevalentemente terrestri, raramente sono “mwlwepifite”, ossia vivono a spese di altri vegetali di maggiori proporzioni.

Radici

L'mwmgapparato radicale è secondario da rizoma. Le radici possono essere pelose. Larghezza media delle radici: mwmw0,3-1 mm.

Fusto

• Parte ipogea: la parte sotterranea del fusto è costituito da un mwnwrizoma a volte strisciante e tubercolato con pseudo-bulbi. Gli pseudo-bulbi sono a forma ovoidale e sono avvolti da guaine membranose. Le funzioni di queste strutture sotterranee sono quelle di alimentare la pianta, ma anche di raccolta dei materiali nutritizi di riserva.
• Parte epigea: la parte aerea è eretta e semplice e di colore verde.

Foglie

Queste piante sono dotate di poche (massimo 5) foglie basali (alcune specie ne hanno una sola, altre ne possono essere prive). La forma va da mwowlanceolata a ovata; possono avere una consistenza morbida. Sulla pagina fogliare sono presenti delle nervature parallele disposte longitudinalmente (foglie di tipo mwpaparallelinervie). Le foglie sono inoltre mwpqamplessicauli (avvolgono il fusto nella parte basale) e mwpgcarenate. All'apice delle foglie possono essere presenti dei mwpwbulbilli fertili.

Infiorescenza

L'mwrwinfiorescenza in certe specie si compone di un mwsaracemo allungato e lasso (pochi fiori); in altre le infiorescenze sono più numerose di fiori (fino a 160) e a forma globulare quasi mwsqcorimbosa o sub-ombrellata; in altre possono essere ramificate. In questo genere di orchidee alcune specie non hanno i fiori mwsgresupinati; in altre i fiori sono resupinati (ossia ruotati di 180°); in altre ancora presentano una doppia torsione per un totale di 360°, quindi il mwswlabello si trova nella posizione nativa (in alto). I fiori sono posizionati all'ascella di piccole mwtabrattea floreali o setose.

Fiore

I fiori sono mwtwermafroditi ed irregolarmente mwuazigomorfi, mwuqpentaciclici (mwugperigonio a 2 mwuwverticilli di mwvatepali, 2 verticilli di mwvqstami (di cui uno solo fertile – essendo l'altro atrofizzato), 1 verticillo dello mwvgstilo).cite-ref-pignatti3-700-3-0[3]

• Formula fiorale: per queste piante viene indicata la seguente mwxqformula fiorale:

mwyamwyqmwygmwywmwzaX, P 3+3, [A 1, G (3)], infero, capsulacite-ref-4[4]

• Perigonio: il mwawperigonio è composto da 2 mwbaverticilli con 3 mwbqtepali (o segmenti) ciascuno (3 interni e 3 esterni). Tutti i tepali sono a disposizione mwbgpatente. Possono essere liberi come concresciuti. Quelli esterni in genere sono più grandi di quelli interni (ad esclusione del mwbwlabello). Dimensioni medie dei tepali: mwca1-6 mm.
• Labello: il mwcglabello è semplice (non diviso in due parti) ed è privo dello mwcwsperone. La forma in genere è ovata ed è più grande degli altri tepali. Può essere lievemente concavo e forma un cappuccio a protezione degli organi riproduttori. La parte terminale è intera o dentata (o tri-lobata) a seconda delle specie.
• Ginostemio: lo mwdqstame con le rispettive mwdgantere (in realtà si tratta di una sola antera fertile biloculare) è concresciuto con lo mwdwstilo e forma una specie di organo colonnare chiamato mweamweqginostemiocite-ref-5[5]. Il polline è conglutinato in mwfgpollinii (o masse polliniche) più o meno incoerenti. I pollinii sono forniti di un mwfwretinacolo (una ghiandola vischiosa che ne favorisce l'adesione al corpo degli mwgainsetti pronubi). L'mwgqovario è mwgginfero e mwgwsessile, ed è formato da tre mwhacarpelli fusi insiemecite-ref-pignatti3-700-3-1[3].
• Fioritura: fine primavera, inizio estate.

Frutti

Il mwjafrutto è una mwjqcapsula mwjgobvoide mwjwpedicellata con diverse coste e mwkadeiscente per alcune di queste. Al suo interno sono contenuti numerosi minutissimi mwkqsemi piatti. Questi semi sono privi di mwkgendosperma e gli mwkwembrioni contenuti in essi sono poco differenziati in quanto formati da poche cellule. Queste piante vivono in stretta mwlasimbiosi con mwlqmicorrize endotrofiche, questo significa che i semi possono svilupparsi solamente dopo essere infettati dalle mwlgspore di mwlwfunghi micorrizici (infestazione di mwmaife fungine). Questo meccanismo è necessario in quanto i semi da soli hanno poche sostanze di riserva per una germinazione in proprio.cite-ref-6[6]

Biologia

La riproduzione di queste piant può avvenire in modi diversi:

• per via sessuata grazie all'mwoqimpollinazione degli mwoginsetti pronubi; ma la germinazione dei mwowsemi è condizionata dalla presenza di funghi specifici (i semi sono privi di mwpaalbume – vedi sopra).
• per via mwpgvegetativa in quanto il rizoma possiede la funzione vegetativa per cui può emettere gemme mwpwavventizie capaci di generare nuovi individui.
• in alcuni casi è possibile anche la riproduzione per via asessuata, con formazione di strutture, denominate mwqqmwqgbulbilli che, staccandosi dalle foglie della pianta madre, garantiscono la propagazione.cite-ref-7[7]

Distribuzione e habitat

La distribuzione delle specie di questo genere è prevalentemente mwsqEurasiatica e mwsgNord Americana (zone tropicali e subtropicali ad eccezione delle specie europee). L'unica specie presente in Italia predilige le zone umide e vive sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mwswhabitat, al mwtasubstrato e alla diffusione di questi fiori relativamente allo specifico areale alpino.cite-ref-8[8]

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| M. monophyllos | 14 | montano collinare | Ca Ca/Si | basico | basso | umido | B3 B6 F3 I2 | SO TN BZ BL UD |

Legenda e note alla tabella.
Per il “mw3qsubstrato” con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province).

mw4amw4qComunità vegetali: mw4gmw4w7 = comunità delle paludi e delle sorgenti mw5a14 = comunità forestali
mw5gAmbienti: mw5wmw6aB3 = siepi e margini dei boschi mw6qB6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali mw6gE1 = paludi e torbiere basse mw6wF3 = prati e pascoli mesofili e igrofili mw7aI2 = boschi di latifoglie

Tassonomia

Il genere mw8qMalaxis comprende oltre 150 mw8gspeciecite-ref-powo-1-1[1].

Alcuni autori suddividono il genere in più mw-asezioni:

• Sect. mw-qCommelinodes (Schltr.) Seidenf. (1978)
• Sect. mw-wCrepidium (Blume) Seidenf. (1978)
• Sect. mwaqeGastroglottis (Blume) Seidenf. (1978)
• Sect. mwaqmGlossochilus (Schltr.) Seidenf. (1978)
• Sect. mwaquHololobus (Schltr.) K. D. Hill & Blaxell (1985)

Specie spontanee italiane

L'unica specie presente in mwaqgItalia è:

• mwaqsmwaqwMalaxis monophyllos mwaq0(L.) Sw. (1800) – Microstile: è alta fino a mwaq430 cm; generalmente ha una sola foglia; il labello termina in modo acuminato.

mwaraMalaxis paludosa mware(L.) Sw. (1800) è attualmente considerata mwarisinonimo di mwarmmwarqHammarbya paludosa mwaru(L.) Kuntze.cite-ref-9[9]

Note

cite-note-powo-11. mwasi(mwasmmwasqEN) mwasumwasyMalaxis, su mwascPlants of the World Online, mwasgRoyal Botanic Gardens, Kew. mwaskURL consultato il 9 febbraio 2021.
cite-note-22. mwas0(mwas4mwas8EN) mwatamwateBotanical names, su mwaticalflora.net. mwatmURL consultato il 26 gennaio 2010.
cite-note-pignatti3-700-33. mwatkmwatoPignatti,mwats vol. 3, p. 700.
cite-note-44. mwat8mwauamwaueTavole di botanica sistematica, su mwauidipbot.unict.it. mwaumURL consultato il 19 gennaio 2010 mwauq(archiviato dall'mwauuurl originale il 28 dicembre 2010).
cite-note-55. mwaukmwauoMusmarra,mwaus p. 628.
cite-note-66. mwau8mwavaStrasburger,mwave vol. 2, p. 808.
cite-note-77. mwavu(mwavymwavcEN) Taylor R.L., mwavgThe foliar embryos of Malaxias paludosa, in mwavkCanad. J. Bot., vol.mwavo 45, 1967, pp.mwavs 1553-1556.
cite-note-88. mwav8mwawaFlora alpina,mwawi vol. 2, p. 1146.
cite-note-99. mwawy(mwawcmwawgEN) mwawkmwawoMalaxis paludosa (L.) Sw., su mwawsPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwawwURL consultato il 9 febbraio 2021.

Bibliografia

• citeref-flora-alpinaFlora alpina. Volume secondo, Bologna, Zanichelli, 2004.
• citerefchase-et-al(EN) M.W. Chase, K.M. Cameron, J.V. Freudenstein, A.M. Pridgeon, G. Salazar, C. van den Berg e A. Schuiteman, An updated classification of Orchidaceae (PDF), in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 177, n. 2, 2015, pp. 151-174.
• mwaxi(EN) Pierre Delforge, Orchids of Europe, North Africa And the Middle East, Timber Press, 2006, ISBN 0-88192-754-6.
• citerefgirosGruppo italiano per la ricerca sulle orchidee spontanee (GIROS), Orchidee d'Italia. Guida alle orchidee spontanee, Cornaredo (MI), Il Castello, 2009, ISBN 978-88-8039-891-2.
• citerefjudd-et-alJudd, Campbell, Kellogg, Stevens e Donoghue, Botanica sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
• citerefmusmarraAlfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole, 1996.
• citerefpignattiSandro Pignatti, Flora d'Italia Volume terzo, Milano, Edagricole, 2017, ISBN 978-88-506-5242-6.
• citerefstrasburgerEduard Strasburger, Trattato di botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mwayaCrescent Bloom, su crescentbloom.com. URL consultato il 28 gennaio 2010.
• mwayiBotanica sistematica, su homolaicus.com. URL consultato il 28 gennaio 2010.
• mwayqmwayuMalaxis eFloras Database.
• http://193.62.154.38/cgi-bin/nph-readbtree.pl/feout?FAMILY_XREF=&GENUS_XREF=Malaxis Flora Europaea (Royal Botanic Garden Edinburgh) Database.
• mwaywmway0Malaxis G.I.R.O.S. - Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee - Database.
• mway8mwazaMalaxis IPNI Database.
• mwazimwazmMalaxis Royal Botanic Gardens KEW - Database.
• mwazumwazyMalaxis Tropicos Database.